NUOVA TERAPIA PER INFEZIONI BATTERICHE O VIRALI, E PER LA LEUCEMIA
NOTA: Nonostante le cellule già infettate dai virus non vengono rimosse questo apparecchio
porterebbe i valori della viremia quasi a zero; E' ovvio che rimuovendo i virus liberi nel sangue,
il numero di cellule che ogni determinato periodo di tempo vengono distrutte dai virus diminuirebbe.
RIASSUNTO: L'apparecchio filtravirus, simile all'emodializzatore, permette, con due filtri tubolari
oppure due centrifughe, di rimuovere dal sangue solo il tipo di cellule o virus desiderati. Può
essere impiegato per malati di Aids: Riducendo la viremia il numero di linfociti aumenterebbe; Per
qualsiasi infezione virale: Riducendo la viremia il numero di cellule distrutte diminuirebbe dando
il tempo all'organismo di sviluppare anticorpi; Per setticemie causate da batteri resistenti agli
antibiotici; Per la leucemia: Riducendo periodicamente il numero di leucociti. Funzionamento
dell'apparecchio: La prima centrifuga separa tutti i corpi più densi, la seconda, tutti i corpi meno
densi di quelli che si vuole rimuovere, lo stesso discorso è fatto con i filtri: Il primo filtro
separa tutti i corpi più grandi, il secondo filtro, tutti i corpi più piccoli dei virus.
NOTA: L'apparecchio può essere regolato per rimuovere dal sangue o solo i virus, o solo i batteri, o
solo i globuli bianchi.
NOTA: Questa terapia può essere eseguita contemporaneamente alle altre. Non è necessario
l'intervento di anastomosi che viene eseguito per la dialisi renale, se necessario si può aumentare
la portata di sangue che fluisce nell'apparecchio usando più aghi contemporaneamente per prelevare e
reimmettere il sangue nell'apparato circolatorio.
IMPORTANTE: Anche quando l'apparecchio verrà utilizzato per pazienti infetti da virus che non si
diffondono per via aerea, è importante evitare, durante il procedimento di pulizia dell'apparecchio,
di respirare le particelle virali che inevitabilmente si diffonderanno nell'aria, quando verrà
aperta la valvola posta all'estremità del secondo filtro o della seconda centrifuga. Consiglierei di
costruire l'apparecchio con sterilizzatore incorporato.
NOTA: Per poter separare dal sangue il plasma privo della parte corpuscolata e per poter separare
successivamente i microorganismi dal plasma si possono usare due filtri tubolari oppure due
centrifughe. Un'apparecchio che utilizza i filtri e molto semplice da costruire ed economico ma
lento, mentre un'apparecchio che utilizza le centrifughe è molto più veloce ma rende più difficile e
costosa la sua costruzione; Inoltre regolando opportunamente la velocità di rotazione delle due
centrifughe e possibile raccogliere nella seconda centrifuga solo il tipo di cellule desiderate
separandole dal sangue del paziente; Tale regolazione può venire effettuata automaticamente permendo
su appositi tasti. L'apparecchio può quindi essere regolato per rimuovere dal sangue solo i globuli
bianchi, riducendo così temporaneamente il loro numero e consentendo di salvare la vita dei pazienti
affetti da leucemia.
APPARECCHIO CON I FILTRI:
Il sangue, prelevato da una vena, è portato attraverso un catetere nel primo tubo-filtrante, per
mezzo di una pompa, per poi essere reimmesso nell'apparato circolatorio del paziente.
Il primo tubo-filtrante consiste in un lungo sottile tubo le cui pareti sono costituite da materiale
poroso che non lascia passare la componente cellulare (globuli rossi, bianchi, piastrine) ma lascia
passare il plasma che viene raccolto nella cavita tubolare del rivestimento esterno del primo tubo-
filtrante e, aspirato per mezzo di una debole pompa (che accelera debolmente la velocità del
passaggio) in un secondo tubo-filtrante; Per evitare di danneggiare gli elementi corpuscolari del
sangue il primo tubo-filtrante deve essere molto lungo e quindi ripiegato su se stesso.
Il secondo tubo-filtrante è costituito da un tubo molto più lungo e sottile del primo per aumentare
la sua superficie filtrante ed accelerare il passaggio. Questo secondo tubo-filtrante è ad una sua
estremità collegato alla cavita tubolare del rivestimento esterno del primo tubo-filtrante, mentre
l'altra sua estremità è collegata ad una valvola che rimane chiusa durante il funzionamento e
servirà poi a ripulire il filtro. In questo modo con la valvola chiusa tutto il plasma passerebbe
attraverso il filtro mentre le particelle virali vi rimarrebbero intrappolate. Tutto il plasma viene
raccolto nella cavita tubolare del rivestimento esterno del secondo tubo-filtrante e riunito alla
componente cellulare uscente dal primo tubo (tale componente non viene privata del plasma) per poi
essere reimmesso nell'apparato circolatorio del paziente.
Più precisamente il plasma purificato dal virus attraversa un tubo che si ramifica e inserisce tutte
le sue ramificazioni ad intervalli regolari nel primo tubo-filtrante; In tal modo è possibile
aumentare la percentuale di plasma raccolta dal primo tubo-filtrante senza ridurre per far cio la
percentuale di plasma del sangue che passa per il primo tubo.
L'ideale sarebbe creare una corrente di plasma che si sposta dal centro del primo tubo-filtrante
alle sue pareti in modo che il plasma già filtrato (quindi privo di virus) spinga quello ancora da
filtrare verso le pareti del tubo-filtrante, in questo modo vengono spinti verso le pareti non solo
i virus ma anche la componente cellulare, ma questo problema è facilmente risolvibile modificando
opportunamente la forma del primo tubo-filtrante; Se funziona si riuscirebbe a filtrare il 100% del
plasma in un solo passaggio; Si può provare in questo modo: Il primo tubo-filtrante è formato da tre
strati: Un tubo di materiale poroso in cui viene immesso il plasma già filtrato (senza virus) avente
la funzione non di filtrare ma di diffondere uniformemente il plasma per tutta la sua lunghezza,
circondato da un'altro filtro che si lascia attraversare dal plasma ma non dalla parte corpuscolata
del sangue, circondato a sua volta dal rivestimento del tubo dove si raccoglie il plasma separato
dalla sua parte corpuscolata ma contenente i virus.
Il secondo tubo-filtrante, realizzato con membrane colloidali o altro, deve trattenere solo i virus
(che sono in media 1/1000 più piccoli di un batterio) ma lasciar passare tutte le altre molecole
(perfino il più piccolo virus è più grande della maggior parte delle molecole); Tutti i corpi più
grandi dei virus sono invece trattenuti dal primo tubo-filtrante.
L'apparecchio che contiene il tutto, va riscaldato alla temperatura corporea. I filtri
(sostituibili) possono essere ripuliti aprendo la già citata valvola posta all'estremità del secondo
filtro e facendo circolare acqua nell'apparecchio.
Il vero problema è che più i pori del filtro sono piccoli e più tempo occorre al fluido per
attraversarli, quindi occorre escogitare ogni trucco per aumentare il più possibile la velocità del
filtraggio del plasma: Una pompa potrebbe aumentare debolmente la pressione del plasma sul filtro,
contemporaneamente un'altra pompa potrebbe aspirare il plasma filtrato. Il secondo tubo-filtrante
può essere chiuso alle sue estremità assumendo forma di ciambella o toro (ripiegato su se stesso),
in questo modo un'ulteriore pompa può imprimere al liquido da filtrare un continuo e rapido
movimento all'interno della ciambella. Si può ridurre il più possibile lo spessore del filtro per
virus, e rivestirlo con un'altro filtro avente pori più grandi ma più robusto, per mezzo del quale
il filtro per virus potrebbe reggere pressioni maggiori senza rompersi. Si può aumentare di qualche
grado la temperatura del plasma durante la filtrazione per poi riportarla a quella originaria se
questo non causa danni alle proteine e agli anticorpi in esso contenuti.
APPARECCHIO CON LE CENTRIFUGHE:
Il sangue, prelevato da una vena, è portato attraverso un catetere nella prima centrifuga, per mezzo
di una pompa, per poi essere reimmesso nell'apparato circolatorio del paziente.
La velocità di rotazione della prima centrifuga è sufficiente per spostare verso le sue pareti tutti
i corpi aventi densità maggiore dei corpi che si vuole rimuovere, ma non è sufficiente per spostare
anche i corpi che si vuole rimuovere oltre che tutti gli altri corpi meno densi di questi, i quali
rimangono pressoche diffusi uniformemente nella zona centrale della prima centrifuga. Nella prima
centrifuga vi è un tubo che aspira il liquido dalla sua zona centrale e lo conduce in una seconda
centrifuga.
Questa seconda centrifuga è ad una sua estremità collegata al tubo che aspira il liquido dalla zona
centrale della prima centrifuga, mentre l'altra sua estremità è collegata ad una valvola che rimane
chiusa durante il funzionamento e servirà poi a svuotare la centrifuga.
Il liquido che giunge nella seconda centrifuga è privo dei corpi più densi di quelli che si vuole
rimuovere. Questa seconda centrifuga ruotando più velocemente della prima centrifuga, permette di
spostare verso le sue pareti i corpi più densi presenti nel liquido, propio quelli che si vuole
rimuovere, ma la velocità non è sufficente per spostare anche tutti gli altri corpi meno densi, i
quali rimarranno pressoche diffusi uniformemente nella zona centrale della seconda centrifuga. In
questa seconda centrifuga vi è un tubo che aspira il liquido dalla sua zona centrale e lo conduce
nella prima centrifuga, nella quale si riunirà al liquido in essa presente per poi essere
reintrodotto nell'apparato circolatorio del paziente.
La prima centrifuga, se di forma cilindrica con estremita coniche, dovrebbe formare una zona di
plasma privo della parte corpuscolata, non solo al centro del cilindro ma anche distanziata da i due
tubi che posti alle due estremità coniche del cilindro, permettono di immettere e raccogliere il
sangue; Dall'interno di tali tubi, vengono fatti giungere nella zona centrale della centrifuga gli
altri due tubi che aspirano e reimmettono il plasma nella zona centrale di questa. La centrifuga
cilindrica con estremità coniche ruota poggiando su i due tubi che gli fanno da perno ma che non
ruotano. La centrifuga ruota e poggia sui due tubi per mezzo di un cuscinetto a strisciamento che
garantisce il movimento rotatorio e impedisce al liquido di fuoriuscire dalla centrifuga. Il tubo è
in acciaio mentre il cuscinetto a manicotto è in lega antifrizione, tra i due non vi è un liquido
lubrificante o si può usare un liquido lubrificante non tossico; Siccome l'attrito tra le due
superfici genera calore occorre un potente sistema di raffreddamento, magari con un fluido
refrigerante, ma che raffreddi solo la piccola zona della parete esterna della centrifuga sotto la
quale si trova montato l'anello in lega antifrizione. Per evitare che la parte corpuscolata del
sangue si intrufoli trà l'anello in lega antifrizione (che ruota) e il tubo d'acciaio (fermo) e
quindi si degradi si può adottare questa soluzione: Un tubo che si allaccia ad uno dei tubi che
trasporta il plasma privo della parte corpuscolata, coinvoglia e fa fuoriuscire il plasma in
prossimità del cuscinetto in modo da creare una corrente di plasma che parte da molto vicino al
cuscinetto e si disperde nella centrifuga, in tal modo la parte corpuscolata viene sempre respinta
dal cuscinetto e non si degrada. L'apparecchio che contiene il tutto, va riscaldato alla temperatura
corporea e può essere ripulito facendo circolare acqua nell'apparecchio. Può dover essere necessario
aumentare la velocita del sangue che passa attraverso la prima centrifuga, ed ovviamente non si può
aumentare la velocità con la quale il sangue viene prelevato e reimmesso nell'apparato circolatorio
del paziente; per ovviare a questo inconveniente si può adottare questa soluzione: I due tubi di
gomma che prelevano e reimmettono il sangue nell'apparato circolatorio del paziente vengono
collegati ad un'altro tubo che è chiuso alle sue estremità assumendo la forma di toro o ciambella,
in questo modo una pompa può far muovere il sangue dentro questa ciambella ad una velocita molto
superiore a quella con la quale il sangue viene prelevato e reimmesso nell'apparato circolatorio del
paziente. E la prima centrifuga è collegata a questo tubo toroidale.
ESEMPIO DI RIMOZIONE GLOBULI BIANCHI: La velocità della prima centrifuga puo essere regolata per
spostare verso le sue pareti tutti i corpi più densi dei globuli bianchi creando così al suo interno
una zona centrale in cui siano presenti solo i globuli bianchi e corpi meno densi di questi. Da
questa zona centrale il materiale viene condotto in una seconda centrifuga regolata ad una velocità
tale da spostare verso le sue pareti solo i globuli bianchi creando così al suo interno una zona
centrale priva di globuli bianchi e in cui siano presenti tutti gli altri corpi meno densi. Questo
dimostra che regolando opportunamente la velocità di rotazione delle due centrifughe e possibile
raccogliere nella seconda centrifuga solo il tipo di cellule desiderate separandole dal sangue del
paziente. La regolazione delle velocita delle centrifughe e quindi il tipo di cellule o virus da
rimuovere può essere eseguita automaticamente permendo su appositi tasti.