General fitness, health and nutrition · Public discussion

Nuove terapie

Started by Tizio · · Last activity · 1 post · 358 views

Thread details

What we know about this thread

Original section
General fitness, health and nutrition
Published
7 January 2004
Last activity
7 January 2004
Original author
Tizio
Posts
1
Discussion status
Public discussion
Total views
358
Views / 30 days
0

The navigation and discussion metadata provide context. Posts remain in their original chronological order.

Showing posts 1–1 of 1
Posts remain in their original chronological order.

Text size
  1. Nuove terapie

    **************************************
    NUOVA CURA PER IL MORBO DI ALZHEIMER E PER LE MALATTIE DA PRIONI
    **************************************

    NUOVA CURA PER LE MALATTIE DA PRIONI

    RIASSUNTO: La BSE e la CJD sarebbero causate da un'enzima, prodotto da batteri della flora
    intestinale, che altera la glicoproteina normale trasformandola nella sua forma alterata chiamata
    proteina prionica. Tal problema può essere imputabile ad una di queste tre cause:

    1-Causa: Un ceppo batterico patogeno, produttore dell'enzima che altera la glicoproteina normale, si
    sviluppa nella flora intestinale.

    2-Causa: Un ceppo batterico non patogeno e che fa parte della flora intestinale, ha iniziato a
    secernere l'enzima che altera la glicoproteina normale per effetto del "fenomeno della
    trasformazione per mezzo del trasferimento di molecole di DNA" provenienti da un ceppo
    batterico patogeno.

    3-Causa: Le membrane delle cellule epiteliali dell'intestino iniziano a non esporre più i recettori
    per l'enzima secreto da un ceppo batterico non patogeno e che fa parte della flora intestinale;
    Tale enzima, non legandosi più ai recettori delle membrane, non viene da queste trattenuto e passa
    nel sangue.

    Con la BSE il problema è che i bovini hanno un'intestino adatto per digerire vegetali, quando gli si
    fa mangiare carne, i batteri che servono per degradarla troveranno nell'intestino dell'animale un
    habitat favorevole e si svilupperanno, solo che le pareti dell'intestino dell'animale non sono
    rivestite anche dei recettori per i nuovi enzimi prodotti dai nuovi batteri, questi enzimi, non
    legandosi ai recettori e quindi non trattenuti dalle membrane delle cellule epiteliali
    dell'intestino passano nel sangue che le trasporta al tessuto cerebrale, e li l'enzima altera tutte
    le proteine complementari alla sua forma tra le quali la glicoproteina normale trasformandola nella
    sua forma alterata chiamata proteina prionica.

    Quindi nei pazienti affetti da CJD e da altre malattie da prioni occorre eliminare con antibiotici
    tutti i batteri della flora intestinale e rimpiazzarli con preparati a base di fermenti lattici per
    riequilibrare la flora batterica.

    IMPORTANTE: E' doveroso ricordare che un trattamento del genere su bovini affetti da BSE potrebbe
    essere pericoloso per la salute umana nell'eventualità che alcuni ceppi batterici della flora
    intestinale umana si sviluppino nella flora intestinale dei bovini affetti da BSE.

    IPOTESI: Secondo l'ipotesi più accreditata, la CJD (Malattia di Creutzfeldt-Jakob) sarebbe causata
    da un prione, ossia dalla forma alterata di una glicoproteina che, nella sua forma normale, è
    necessaria per la funzione cerebrale. Le ricerche indicano che la glicoproteina normale è necessaria
    per permettere la trasmissione degli impulsi nervosi attraverso le sinapsi. Siccome non si tratta nè
    di acido desossiribonucleico (DNA) nè di acido ribonucleico (RNA), il prione non può replicarsi
    nelle cellule. Per questo motivo è stata avanzata questa ipotesi riportata nei libri: "La forma
    patologica della proteina potrebbe agire da stampo per l'alterazione conformazionale della PrP
    normale". E' estremamente improbabile.

    E' molto più probabile che la CJD sia causata da un'enzima, prodotto da batteri della flora
    intestinale, che altera la glicoproteina normale trasformandola nella sua forma alterata chiamata
    proteina prionica. Questo enzima verrebbe prodotto da tali batteri perchè quando vengono espulsi
    dall'organismo con le feci e vanno a finire su organismi animali o vegetali morti, gli serve per
    contribuire alla loro decomposizione. Probabilmente si tratta di un ceppo parassita o non parassita
    presente nella flora intestinale ma potrebbe anche risiedere nelle vie respiratorie.

    Il motivo per cui un ceppo batterico si comporterebbe in questo modo è facilmente spiegabile: Un
    batterio della flora intestinale non produce tale enzima (che altera la glicoproteina normale)
    quando si trova nell'intestino perchè deve produrre altre sostanze utili al batterio stesso e
    all'organismo; Questi batteri della flora intestinale, possono essere espulsi dall'organismo con le
    feci; Quando queste feci si seccano, i batteri che si trovano sulla superficie dell'escremento
    esposta all'aria possono diffondersi nell'aria per mezzo di deboli correnti d'aria che in teoria
    possono trasportarli dovunque. Alcuni di questi batteri andranno a finire casualmente su organismi
    animali in decomposizione. Sull'animale in decomposizione si trovano, fra l'altro, i batteri
    decompositori che producono l'enzima che altera la glicoproteina normale, e che producono anche
    molecole di DNA, con le quali, grazie al "fenomeno della trasformazione per mezzo del trasferimento
    di molecole di DNA", inducono i nuovi batteri provenienti dalla flora intestinale dei bovini o
    dell'uomo, a produrre lo stesso enzima che altera la glicoproteina normale, e che serve per
    degradare le proteine presenti sull'animale in decomposizione (può trattarsi di un pezzo di carne
    nella spazzatura).

    ---Da Enciclopedia--- Altri meccanismi che consentono di scambiare porzioni di materiale genetico
    sono la trasduzione, in cui il DNA viene trasferito dai virus batterici o batteriofagi, e la
    trasformazione, in cui il DNA viene inglobato nella cellula batterica direttamente dall'ambiente
    esterno. -------Fine----------

    In natura esisterebbero due ceppi batterici; Il primo specializzato per vivere su organismi animali
    morti in decomposizione e secernere l'enzima che altera la glicoproteina normale, mentre il secondo
    ceppo è specializzato per vivere nell'intestino e fa parte della flora intestinale dei bovini:

    Il primo ceppo, specializzato per vivere su organismi animali morti, continuerà a secernere sempre
    lo stesso l'enzima che altera la glicoproteina normale, almenochè non riceva dai batteri della flora
    intestinale la molecola di DNA da essi prodotta, la quale indurrà tale batterio a secernere gli
    stessi enzimi prodotti dai batteri della flora intestinale.

    Il secondo ceppo, specializzato per vivere nell'intestino e che fa parte dalla flora intestinale,
    continuerà a secernere sempre gli stessi enzimi che secerne nell'intestino, almenochè non riceva dai
    batteri che degradano organismi animali morti la molecola di DNA da essi prodotta, la quale indurrà
    tale batterio a secernere lo stesso enzima prodotto dai batteri che vivono su organismi animali
    morti, che altera la glicoproteina normale.

    Se si tratta di batteri patogeni nella flora intestinale, il paziente o l'animale dovrebbero
    presentare enterite o dissenteria; Quindi probabilmente si tratta di un ceppo batterico non
    parassita, non patogeno, e normalmente presente nella flora intestinale, che, considerato innocuo
    dal sistema immunitario del paziente, non ne provoca alcuna reazione immunitaria, neanche quando,
    per effetto del "fenomeno della trasformazione per mezzo del trasferimento di molecole di DNA", tali
    batteri inizieranno a secernere l'enzima che altera la glicoproteina normale.

    Dall'intestino le sostanze emesse dai batteri possono passare nel sangue che le trasporterà al
    tessuto cerebrale, e li l'enzima altera tutte le proteine complementari alla sua forma tra le quali
    la glicoproteina normale trasformandola nella sua forma alterata chiamata proteina prionica.

    La struttura dell'enzima, prodotto da batteri della flora intestinale, che altera la glicoproteina
    normale trasformandola nella sua forma alterata chiamata proteina prionica, è differente dalla
    struttura della glicoproteina alterata chiamata proteina prionica.

    Tali considerazioni non si contrappongono all'ipotesi secondo la quale: La causa delle epidemie
    negli animali da allevamento risiederebbe negli integratori alimentari, contenenti carne e farine di
    ossa contaminate dalle proteine prioniche. Ne si contrappongono al fatto che è possibile la
    trasmissione tramite inoculazione di materiale neurologico, sebbene sia complessa e richieda periodi
    di incubazione molto lunghi.

    E' stato dimostrato che le PrP sono infettive, e si sa che è possibile la trasmissione tramite
    inoculazione di materiale neurologico. Non conoscendo il modo in cui è stato dimostrato che le PrP
    sono infettive, ipotizzo lo abbiano fatto tramite inoculazione di materiale neurologico.

    Il materiale neurologico che è stato inoculato per dimostrare che le PrP sono infettive, conteneva
    sia l'enzima che altera la glicoproteina normale prodotto da batteri, sia la glicoproteina alterata
    dall'enzima, sia molecole di DNA prodotte da tali batteri; Se il materiale neurologico è stato
    inoculato nel liquido cefalorachidiano, le molecole di DNA prodotte da batteri e presenti in tal
    materiale, sarebbero passate dal liquido cefalorachidiano all'apparato circolatorio e da questo ai
    batteri nella flora intestinale inducendo questi a fabbricare lo stesso enzima.

    ---Da enciclopedia--- Un altro passo in avanti nella genetica fu compiuto con gli esperimenti del
    batteriologo statunitense Oswald T. Avery, cui si deve la scoperta del cosiddetto principio di
    trasformazione nei batteri. Questo postula la possibilità che una molecola di DNA, proveniente da
    una cellula batterica, penetri in un altro batterio e si integri nel suo patrimonio genetico,
    sostituendo un analogo tratto di DNA; ciò si verifica senza che vi sia un contatto fisico tra i
    batteri (come avviene, invece, nel caso della coniugazione). A causa dell'integrazione del DNA, la
    cellula ricevente può acquistare proprietà che prima non possedeva; ad esempio, un batterio di un
    ceppo di pneumococchi non patogeni può diventare virulento se acquista un tratto di DNA di uno
    pneumococco patogeno. Il fenomeno della trasformazione in realtà era già noto prima di Avery;
    infatti, era stato studiato nel 1928 da Griffith mediante ceppi di pneumococchi virulenti e non
    virulenti; il fenomeno veniva però attribuito a un trasferimento di molecole proteiche. ---Fine--------------

    E' stato dimostrato che circa il 10% di tutte le patologie causate da prioni sono malattie genetiche
    dovute a mutazioni di un gene, ma quel gene non codifica per la proteina PrP, ma casomai, nei
    soggetti sani codificava per una caratteristica del sistema immunitario atta ad evitare la
    proliferazione dei batteri produttori dell'enzima che altera la glicoproteina normale, cioè la
    capacità di riconoscere gli antigeni posseduti dal batterio che secerne l'enzima che altera la
    glicoproteina normale, come estranei "non-self", e la conseguente risposta immunitaria del paziente
    in caso di presenza di tal batterio. Oppure quel gene codificava per i recettori presenti sulle
    membrane delle cellule epiteliali dell'intestino atti a legarsi ad un'enzima secreto da qualche
    batterio della flora intestinale, il quale, legandosi a tali recettori viene trattenuto dalle
    membrane cellulari che gli impediscono di entrare in circolo.

    Se questa ipotesi è esatta diviene possibile curare i pazienti affetti dalla malattia di Creutzfeldt-
    Jakob, e da altre malattie da prioni, eliminando con antibiotici tutta la flora intestinale
    (operazione non facilmente attuabile dato che questi batteri hanno certamente sviluppato resistenza
    contro la maggior parte degli antibiotici d'uso comune).

    Se i batteri nell'intestino che producono l'enzima che altera la glicoproteina normale sono
    patogeni, diviene possibile trovare un'antibiotico in grado di eliminarlo dall'organismo; Ad esempio
    il trattamento della dissenteria batterica prevede una terapia a base di antibiotici.

    Se invece i batteri nell'intestino che producono l'enzima che altera la glicoproteina normale non
    sono patogeni, e fanno parte della flora intestinale, ed hanno cominciato a secernere l'enzima che
    altera la glicoproteina normale per effetto del "fenomeno della trasformazione per mezzo del
    trasferimento di molecole di DNA", occorre eliminare con antibiotici tutti i batteri della flora
    intestinale e rimpiazzarli con preparati a base di fermenti lattici per riequilibrare la flora
    batterica.

    Ma c'è anche la possibilità che le membrane delle cellule epiteliali dell'intestino del paziente
    iniziano a non esporre più i recettori per l'enzima secreto da un ceppo batterico non patogeno e che
    fa parte della flora intestinale; Tale enzima, non legandosi più ai recettori delle membrane, non
    viene da queste trattenuto e passa nel sangue.

    Le malattie da prioni nell'uomo comprendono la malattia di Creutzfeldt-Jacob; il kuru; la sindrome
    di Gerstmann-Sträussler-Scheinker; l'insonnia familiare fatale.

    NUOVA CURA PER IL MORBO DI ALZHEIMER: Sembra che l'Alzheimer insorga perché il normale processo di
    elaborazione di alcune proteine si verifica in maniera errata, portando all'accumulo di frammenti di
    una proteina tossica nelle cellule e negli spazi intercellulari del cervello. Di solito l'A-beta
    viene digerita dopo essersi staccata dalla cellula, ma talvolta forma degli insiemi insolubili detti
    fibrille, che poi si uniscono insieme creando le placche.

    IPOTESI: Il problema su descritto sarebbe causato da un'enzima prodotto da un ceppo batterico
    presente nella flora intestinale che altera la proteina normale rendendola tossica, e di conseguenza
    anche il morbo di alzheimer può essere curato con la terapia sopra riportata, studiata per le
    malattie da prioni (nel caso dell'alzheimer può trattarsi di un'altro ceppo, normalmente presente
    nella flora intestinale).

Active in the last 60 minutes

Active in this thread

0 users · 0 guests ·0 bots ·0 total

No signed-in users are active right now.

No known search crawlers active right now.